«Vuoi una zucca di carta, delle foglie autunnali o preferisci non mettere decorazioni?» Anche la risposta «niente di tutto questo» va bene. Un Halloween per bambini senza spaventi può cominciare con un semplice accordo su ciò che il bambino non vuole alla festa, senza cercare di convincerlo che non c’è nulla di cui aver paura. Su questa base sceglierete decorazioni, abiti e giochi tranquilli.

Decidete prima cosa non ci sarà alla festa

Fate domande concrete sui soggetti e sulle situazioni, invece di chiedere se il bambino sarà «coraggioso». Ponete una domanda alla volta e aspettate la risposta:

  • «Ci sono immagini o personaggi che non vuoi qui?» Lasciate fuori dai preparativi i soggetti che non vuole.
  • «Ti dà fastidio quando qualcuno ha il viso coperto?» Se gli dà fastidio, organizzate la festa a viso scoperto.
  • «Lasciamo le luci accese?» Se il bambino non vuole la penombra, non abbassate le luci neppure per creare atmosfera.
  • «Vuoi sapere in anticipo cosa succederà?» Descrivete semplicemente a parole lo svolgimento previsto, senza recitare scenette.

Il bambino può rispondere a parole, indicando o scegliendo tra le opzioni proposte. Non deve giustificare un rifiuto. Non interpretate il silenzio né una risposta poco chiara come un consenso. Se avete dubbi, per il momento lasciate da parte quell’elemento.

Se non capisce la domanda, collegatela a qualcosa di familiare: «Ti va bene se lasciamo le luci accese come adesso?» Non si tratta di mettere alla prova la sua reazione a qualcosa di spiacevole, ma di concordare come sarà la festa.

Se, ad esempio, non vuole sorprese, spiegategli in anticipo cosa avete in programma e non preparate effetti a sorpresa. Non cercate di capire quale piccola sorpresa potrebbe comunque sopportare e non mostrategli immagini di figure spaventose «per provare».

Prima della festa, mostrate un po’ alla volta solo le decorazioni non spaventose e gli abiti che state davvero prendendo in considerazione. Guardateli prima voi: non serve mostrare al bambino una panoramica completa dei soggetti di Halloween. Spiegate anche dove andrà la decorazione e quando potrà indossare gli abiti.

In base a quanto concordato, proponete poi una prima piccola decorazione di carta, come idea da valutare e non come decisione già presa.

Un bambino al tavolo accosta un picciolo di carta a una semplice zucca senza faccia

Proponete zucche e foglie di carta, anche senza facce

Al posto di figure spaventose, proponete una semplice sagoma di zucca o delle foglie autunnali di carta. Per le foglie usate il giallo, il marrone o il verde che avete già in casa. Il bambino può scegliere solo le foglie, solo la zucca oppure niente: anche questi soggetti potrebbero non andargli bene.

Preparate: carta colorata o comune, una matita o dei pastelli, forbici e colla. Se non avete carta arancione, non occorre comprare nulla: potete ritagliare la zucca dalla carta bianca e colorarla con un pastello che avete a disposizione.

  1. Disegnate e ritagliate la sagoma di base. Tracciate sulla carta un ovale piuttosto largo con una lieve rientranza sul bordo superiore. Non deve essere simmetrico né identico al modello. Adattate le dimensioni allo spazio in cui volete sistemarlo. Ritagliate a parte un piccolo picciolo di carta. Un genitore può preparare le sagome in anticipo, così il bambino potrà unirsi al lavoro al momento di decorarle.
  2. Proponete di colorarla e, se vuole, di aggiungere una faccia. Il bambino può colorare la zucca bianca oppure lasciare così com’è quella di carta colorata. Aggiungete occhi e sorriso solo se li desidera. Se non vuole la faccia, non disegnatela nemmeno alla fine come «miglioramento». Anche la sola sagoma con il picciolo può essere il risultato finale.
  3. Incollate il picciolo di carta. Stendete la colla sulla parte inferiore e incollatelo dietro al bordo superiore della zucca, in modo che sporga verso l’alto. Se il bambino lo desidera, aggiungete una foglia ritagliata nella carta. Basta disegnarla come un ovale con una punta: non servono piccoli dentelli o venature. Se il bambino ha scelto solo le foglie, non preparate affatto la zucca.

Appoggiate prima la decorazione finita nel punto proposto e decidete insieme se lasciarla lì. Per tutta la decorazione può bastare una sola zucca o foglia che al bambino va bene. Non dovete riempire le finestre né decorare ogni parete. Se il bambino non vuole esporre il disegno, potete riporlo insieme agli altri disegni.

Un bambino con una semplice maglietta e un paio di pantaloni guarda la camicia che un genitore gli propone

Un costume senza maschera, o anche nessun costume

Per l’abbigliamento, partite dal guardaroba di casa e dalla domanda: «Vuoi tenere i tuoi vestiti o travestirti da qualcuno?» Se il bambino è attratto dall’idea di un costume, proponete idee che gli sono familiari. Il fatto che gli piaccia un certo personaggio non significa che voglia travestirsi da lui.

Ecco qualche esempio di costumi di Halloween semplici da creare con i vestiti di tutti i giorni:

  • Pittore: una maglietta, una vecchia camicia lasciata aperta e dei pantaloni del proprio guardaroba.
  • Giardiniere: una maglietta verde e dei pantaloni. Aggiungete un grembiule solo se ne avete già uno in casa e il bambino vuole usarlo.
  • Un personaggio di una storia che conosce: ad esempio, una maglietta rossa e dei pantaloni gialli o marroni possono richiamare Winnie the Pooh. Questa opzione ha senso solo se il bambino lo conosce e lo sceglie di sua iniziativa.

I vestiti devono solo richiamare il personaggio. Non devono riprodurre esattamente l’immagine né renderlo immediatamente riconoscibile agli altri. Per completare il costume non servono una maschera, il trucco sul viso o un accessorio comprato apposta.

Mostrate al bambino i capi scelti in anticipo e proponetegli di provarli, se vuole. Aver accettato l’idea non significa dover indossare tutto: anche un piccolo pittore può volere la maglietta ma rifiutare la camicia.

Se il bambino non vuole travestirsi, i vestiti di tutti i giorni sono una scelta a tutti gli effetti, non un costume incompleto. Non fate dipendere la partecipazione alla festa dal fatto che si travesta o si faccia fotografare in costume.

Una bambina indica una zucca di carta ben visibile sul divano e un genitore la raccoglie

Tre attività tranquille senza competizione né effetti spaventosi

Per i giochi da fare insieme, usate le sagome di carta che avete già preparato. Prima di ogni attività, spiegatela brevemente e mostrate cosa farete. Il bambino può partecipare, ma anche limitarsi a guardare.

Alla ricerca delle zucche di carta. Distribuite le zucche in punti ben visibili di una stanza familiare e illuminata, per esempio sul tavolo o sul divano. Spiegate prima: «Cercheremo insieme le zucche. Puoi indicarmele oppure portarle qui sul tavolo.» Non copritele e non cercatele al buio. Se il bambino vuole solo indicarle, raccoglietele voi. Il gioco non prevede un vincitore né un limite di tempo e non è necessario trovare tutte le sagome. Riunitele in un unico punto, senza contare chi ne ha portate di più.

Composizione di un’immagine autunnale. Sul tavolo, mettete un foglio di base e le foglie o le zucche di carta già preparate. «Possiamo disporre queste sagome sul foglio come ci piace.» Il bambino può spostarle, ruotarle o raggrupparle come preferisce. Non deve riprodurre un modello. Se non sa da dove cominciare, potete mettere una foglia sul foglio e lasciare a lui il passo successivo. Proponete la colla solo come opzione: la composizione può restare senza essere incollata. Non deve per forza diventare una decorazione finita da esporre: l’attività può consistere semplicemente nel disporre le sagome.

Raccontare insieme una storia con le immagini. Scegliete alcune immagini con soggetti che il bambino conosce e accetta. Spiegate che le userete per costruire insieme una storia. Cominciate, per esempio, così: «Sul tavolo c’era una zucca e accanto una foglia gialla.» Poi proponete altre immagini. Il bambino può aggiungere una frase, indicare quale immagine deve venire dopo oppure lasciare che siate voi a continuare. Se sceglie un’immagine senza parlare, inseritela voi nel racconto. Non dovete chiedere a ogni immagine cosa succederà dopo: può anche limitarsi ad ascoltare. Non inserite nella storia un colpo di scena spaventoso né un effetto sonoro improvviso.

Sono proposte indipendenti, non tappe obbligatorie. Non legate la partecipazione o il completamento delle attività a un premio; non premiate nemmeno la velocità o il superamento della paura. Potete tranquillamente limitarvi a un solo gioco.

Preparate un programma flessibile e accordatevi con gli ospiti

Con le attività scelte, create un programma flessibile con un inizio e una fine ben definiti. Spiegate in anticipo al bambino cosa succederà, senza indicare orari precisi:

  1. Saluti e un’occhiata intorno. Salutatevi in una stanza familiare e guardate brevemente insieme ciò che è stato preparato, comprese le decorazioni scelte. L’arrivo degli ospiti deve restare un semplice momento di saluto, non uno spettacolo in costume né una presentazione a sorpresa delle decorazioni.
  2. Scelta dell’attività. Proponete la ricerca delle zucche di carta o la composizione di un’immagine autunnale. Cominciate da ciò che sceglie il bambino; l’altra proposta può restare da parte.
  3. Un seguito facoltativo. Aggiungete la storia da raccontare insieme con le immagini, se c’è interesse. Non è un finale obbligatorio: può anche essere la prima attività, se il bambino la sceglie.
  4. Una conclusione annunciata. Già quando presentate il programma, dite per esempio: «Alla fine metteremo via le immagini e così la nostra festa sarà conclusa.» Quando arriva il momento, ricordatelo con calma e tornate alle consuete attività di casa. Non occorre aspettare di aver svolto tutte le attività proposte per concludere.

Inviate agli ospiti un messaggio chiaro prima della visita e chiedete loro di spiegare quanto concordato anche ai bambini che verranno con loro:

«Quest’anno a casa festeggeremo senza maschere e senza spaventi, a viso scoperto. I costumi sono facoltativi. Per favore, non preparate effetti a sorpresa né sorprese spaventose, nemmeno per scherzo. Ognuno parteciperà alle attività solo se ne avrà voglia.»

Concordate in anticipo con gli ospiti eventuali travestimenti o idee che vorrebbero inserire nel programma, non al loro arrivo. Anche se lo svolgimento è già stato concordato, il bambino può comunque cambiare idea.

Quando il bambino dice basta: cambiare, fare una pausa o concludere

Se il bambino dice «non voglio» o comincia ad avere paura, interrompete l’attività. Basta un tranquillo «Va bene, possiamo fermarci.» Non chiedetegli di resistere ancora un po’ per gli ospiti e non paragonatelo agli altri. Evitate frasi come «ma non è niente» o «guarda, gli altri non hanno paura».

Mettete via l’oggetto rifiutato o interrompete il gioco in questione. Sistemate la decorazione fuori dalla vista, non solo un po’ più in là. Non proponete subito, senza il suo consenso, un’altra versione della stessa cosa per dimostrare che quella non gli darà fastidio. Anche se prima aveva scelto la decorazione da solo, ora può rifiutarla.

«Va bene, mettiamo via quella zucca. Vuoi fare qualcos’altro, fare una pausa o finire qui per oggi?»

Fate la proposta senza insistere e lasciate che il bambino risponda. Se non sa scegliere subito, non occorre ripetere la domanda; per il momento restategli accanto. Non condizionate la pausa alla promessa di riprendere il programma. Non dovete cercare subito un’attività alternativa durante la pausa. Se vuole finire, non contrattate su «un’ultima zucca» o sul finire il disegno.

Agli ospiti potete dire semplicemente: «Ora questo gioco finisce, mettiamo via il materiale.» Il bambino non deve spiegare né giustificare loro la propria decisione.

Riprendete la festa solo se il bambino mostra interesse, non perché il materiale è già pronto o gli ospiti stanno aspettando. Se rifiuta anche una versione tranquilla di Halloween, potete rimandare la festa o saltarla del tutto quest’anno.





FAQs

Come iniziare a organizzare un Halloween per bambini senza paura, concordando con il bambino cosa non vuole alla festa?

«Vuoi una zucca di carta, delle foglie autunnali o preferisci non mettere decorazioni?» Anche la risposta «niente di tutto questo» va bene. Un Halloween per bambini senza spaventi può cominciare con un semplice accordo su ciò che il bambino non vuole alla festa, senza cercare di convincerlo che non c’è nulla di cui aver paura. Su questa base sceglierete decorazioni, abiti e giochi tranquilli.


Il bambino può partecipare alla festa con i vestiti di tutti i giorni se non vuole indossare un costume?

Se il bambino non vuole travestirsi, i vestiti di tutti i giorni sono una scelta a tutti gli effetti, non un costume incompleto. Non fate dipendere la partecipazione alla festa dal fatto che si travesta o si faccia fotografare in costume.


Come organizzare una caccia alle zucche di carta in una stanza familiare e illuminata?

Alla ricerca delle zucche di carta. Distribuite le zucche in punti ben visibili di una stanza familiare e illuminata, per esempio sul tavolo o sul divano. Spiegate prima: «Cercheremo insieme le zucche. Puoi indicarmele oppure portarle qui sul tavolo.» Non copritele e non cercatele al buio. Se il bambino vuole solo indicarle, raccoglietele voi. Il gioco non prevede un vincitore né un limite di tempo e non è necessario trovare tutte le sagome. Riunitele in un unico punto, senza contare chi ne ha portate di più.


Cosa fare se durante la festa il bambino dice «non voglio» o comincia ad avere paura?

Se il bambino dice «non voglio» o comincia ad avere paura, interrompete l’attività. Basta un tranquillo «Va bene, possiamo fermarci.» Non chiedetegli di resistere ancora un po’ per gli ospiti e non paragonatelo agli altri. Evitate frasi come «ma non è niente» o «guarda, gli altri non hanno paura».